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ginocchio-su-erbaQuanto è pericoloso piegare in strada? quando è opportuno farlo? Quando invece è una cosa da pazzi? Siamo davvero certi di sapere quello che facciamo quando usciamo in moto?

Trovare il proprio limite e mettersi alla prova è un qualcosa che molte persone, in special modo gli atleti, ritengono irrinunciabile. E' necessario partire da questo concetto. Il secondo concetto da tenere presente è che la strada non è assolutamente il posto adatto per trovare il proprio limite. Il terzo è il fatto che farsi male in moto è più repentino del pensiero stesso di farselo.
Scansata la teoria... veniamo alla pratica:

E' palese che chiunque cominci a guidare una moto avrà voglia (e tanta) di scoprire quanto è bravo in quella nuova attività. Chi non lo sarebbe? La moto è una passione fortissima, quasi una droga! Ogni domenica possiamo vedere degli autentici eroi strusciare il gomito sull'asfalto delle piste in giro per il mondo, con moto così belle! E noi? su moto più potenti di quelle da gran premio di soli 10 anni fa, perchè dovremmo essere da meno? E' semplice. perchè loro hanno moto controllate sempre al 100%, noi no. Loro hanno gomme che durano 20 giri, noi no. Loro hanno un abbigliamento di sicurezza incredibile, noi... non sempre. Loro hanno la certezza di girare su una strada a senso unico, noi no. Loro sono sempre su una pista pulita, spesso gommata.. noi siamo su una strada dissestata, spesso sporca. Loro hanno a disposizione vie di fuga, gomme, air fence, ambulanze, elicottero, i migliori medici... noi abbiamo a disposizione marciapiedi, pali, cartelli segnaletici, alberi, muri, rocce, guard rail con paletti che farebbero invidia al rasoio di un barbiere, per quanto sono taglienti. Loro sono in pista, in un ambiente controllato e si aspettano il peggio in ogni momento, sono con la guardia alzata. Noi siamo in strada, in un ambiente totalmente incontrollato e non sospettiamo niente, guardiamo il panorama, sorridiamo, abbiamo la guardia bassa.
Questa è la differenza principale tra i piloti e i centauri, e solo questo dovrebbe spiegare perchè guidare forte su strada è PURA FOLLIA.
Ognuno di noi, a questo punto, potrà dire che c'è andare forte ed andare forte, che uno che va piano ma taglia le curve è più pericoloso di uno che va forte, ma nella sua corsia. Sono opinioni legittime e sensate.
L'esperienza è un buon metro di misura.
Entrare ai 60 orari su un tornante con il limite dei 70 può essere pericoloso per un neofita. Per un veterano probabilmente lo sarebbe molto meno... a condizione che la sua moto sia in ordine.. perchè di questo si tratta, di CERCARE di tenere conto di tutte le variabili in gioco... e sono tante. infinite.

Vuoi grattare la saponetta in terra? Ok. allora acceleri nel rettilineo, magari sei rispettoso e fai i 70. La curva si avvicina

  1. ma tu sei in controllo, scali 1 marcia
  2. cominci a frenare, la forcella si stabilizza, freni forte, sposti piedi, busto, ginocchio, spalle per impostare la curva, sfruttando l'effetto giroscopico, ok. la curva è impostata. percorrenza
  3. sui 60/65/70/75 orari con quel suono di strusciata che ti fa un pò gasare, corda
  4. vedi l'uscita della curva e ridai gas
  5. mentre addrizzi la moto, e sei pronto alla prossima curva..

però....

  1. attento al brecciolino!
  2. attento al guard rail!
  3. i freni sono a posto?
  4. non ci sarà del fading?
  5. le gomme sono calde?
  6. attento a non sbagliare marcia!
  7. attento a non mettere la folle!
  8. ma quel guard rail non è troppo vicino?
  9. non perdere l'appoggio sulla pedana interna!
  10. non frenare col freno anteriore mentre sei in piega!
  11. spingi sui manubri per non far chiudere l'anteriore! piano! effetto giroscopico!
  12. attento a quel guard rail!
  13. non farti sorprendere dall'on/off, sii sensibile col gas e occhio al freno motore se lo molli!
  14. che spettacolo grattare la saponetta! ma occhio a non farlo troppo. è un riferimento, non va consumata per forza!
  15. attento alle buche!
  16. a non strusciare pedane, scarichi, cavalletto!
  17. sii sensibile con il gas!
  18. non è che hai ancora un pò di cera sulla gomma vero?
  19. attento alle auto larghe nel senso opposto!
  20. piano che l'hi side è in agguato!
  21. non troppo piano però!
  22. attento che se perdi la pedana ora rischi di andare nell'altra corsia!
  23. se la gomma è consumata.. sii super attento, possibile derapata!
  24. non tirare il manubrio! bisogna spingere non tirare!

Ecco. questi sono solo alcuni dei pensieri prevedibili che possono passare per la testa del centauro di turno. ce ne possono essere infiniti altri:

  • guasto meccanico,
  • margherita di mucca da evitare,
  • rami nella sede stradale,
  • un cane che attraversa,
  • mucche che pascolano,
  • un ape che entra nel casco,
  • dossetto in traiettoria preso nel punto di massima piega con conseguente perdita del piede dalla pedana,
  • aghi di pino,
  • automobilista che parcheggia un auto in mezzo ad una curva cieca a destra, pensando bene di aprire la portiera posteriore sinistra,
  • vecchietto che esegue una inversione ad u di notte senza fari e frecce mentre piove,
  • invasione di corsia,
  • fading
  • olio sulla gomma,
  • dechappamento della gomma posteriore,
  • rottura freno anteriore...

sono gran parte degli spaventi presi durante i miei 20 anni di due ruote. Tutti imprevedibili (alcuni prevedibili con l'esperienza accumulata) e tutti potenzialmente dannosi per la mia salute.

La mia opinione attuale? la mia moto è in uno stato di manutenzione esemplare, monta ottime gomme, ottimi freni e viene guidata con criterio. Se la strada lo permette (niente case, niente traffico. niente guard rail, niente alberi, etc) ed è VISIBILE in senso opposto, penso che fare una bella piega non sia pericoloso per gli altri utenti della strada, e che difficilmente sia pericoloso per me. Prendo comunque grandi precauzioni per quanto riguarda il mio abbigliamento di sicurezza:Tuta intera, casco integrale in fibra, paraschiena con parasterno, stivali, guanti con protezioni. Dopo l'ultima caduta (meno male a bassa velocità), prendo precauzioni anche per quanto riguarda la forma fisica. Andare a fare un giro in moto avendo dormito 2 ore, quello si è da pazzi. Meno male che alcuni hanno la fortuna e la possibilità di imparare dai propri errori.
Per strada non c'è un mondiale di mezzo. Vale la pena fare quel sorpasso in più invadendo una corsia? Per cosa? Si vince qualcosa? Magari il rispetto di uno sconosciuto?
Guidare la moto con criterio, pensando alla propria incolumità e non cercandosi i guai non è da pazzi, come non lo è fare una bella piega nelle giuste condizioni. Basta averne le capacità e l'esperienza per discernere una situazione pericolosa da una potenzialmente sicura, e per ottenerle, basta macinare chilometri, senza avere la fretta di dimostrare agli amici quanto siamo bravi.
Ci si perde il bello della moto, lo scoprirsi più consapevoli di se del giorno prima, passo dopo passo. I salti.. lasciamoli alle moto da cross!
Una delle prime frasi che ho mai sentito sul mondo delle moto è questa "ci sono 2 tipi di motociclisti: quelli che sono caduti e quelli che cadranno". Bisogna sempre tenerlo a mente, magari ricordandosi di accendere il cervello, prima di accendere il motore!

Indice e medio a V,
Leonardo Tongiani.

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